Capitolo5 – Prendi in mano la tua vita

Prendi in mano la tua vita

In questo capitolo spiegherò quali sono le paure che ho codificato con la parola “virus” e ti spiegherò sia quali sono, sia come fare per difenderti da esse e come eliminarle dalla tua vita affinché riuscirai a fluire al meglio verso la tua realizzazione evolutiva.

In questa quinta puntata della mia audio-rubrica ”LA VENDITA QUANTISTICA E I 36 VIRUS MENTALI”, che si intitola “Prendi in mano la tua vita” ascolterai delle nozioni base che ti insegneranno, come utilizzare in modo semplice e consapevole la tua energia. Capirai il perché è importante non crearsi aspettative. Perché mettere al centro il protagonista, che non a caso si chiama così, cercando la sua leva e non la tua, cercando di comunicare in maniera assertiva. Ed ecco per questo motivo che i punti salienti dell’argomento di questo capitolo sono:

  1. non crearti aspettative, stai in innocenza
  2. comunica in maniera assertiva: io ok tu ok
  3. il centro è il protagonista, tu sei il regista
  4. trova la leva del protagonista, non la tua

1) V.I.G.18 (virus, tipologia di vincolo Informazione, codice Giallo) il suo antivirus è: “non crearti aspettative, stai in innocenza”.

Non so se conosci la strana storia dei numeri primi. I numeri primi sono vicinissimi per es 2 e 3 ma destinati a non incontrarsi mai perché viaggiano in due binari paralleli e come tali destinati a non incontrarsi.

Perché ti faccio questa metafora? Ecco il motivo.

Molte persone, forse anche tu, sono abituate a vivere di speranze e a crearsi addirittura delle aspettative così grandi da rimanerne schiacciati. Ti è mai capitato di fare un contatto lavorativo o privato, per il quale ti eri creato grande aspettativa? Si? Non so perché ma sono quasi certa che quella aspettativa è andata disillusa. È cosi ? È matematico.

L’aspettativa è parallela all’innocenza,

il desiderio di avere qualcosa è diverso dall’innocenza di riceverlo. Nello spazio, là dove si trova l’aspettativa, matematicamente non esiste l’innocenza.

È come guardare le facce di una stessa medaglia, se ne vedi una, obbligatoriamente non vedi l’altra, o no?

Ora che ti ho chiarito il perché non crearti aspettative, ti spiego anche cosa intendo con la parola innocenza.

Molte persone confondono la parola innocenza con la parola ingenuità. Potrebbero sembrare due sinonimi, in realtà la differenza energetica anche se impercettibile è grandissima, a tal punto di fargli prendere tutto un altro significato.

L’ingenuità

la paragono ad un personaggio un po’ sciocco, credulone, un po’ sempliciotto di vedute, qualcuno che non è mai uscito dal suo ghetto. Una persona da schivare. Diversa dall’ingenuità del bambino invece che mescolata all’innocenza lo rendono irresistibile.

Il bambino è innocente e ingenuo per definizione, in quanto appena arrivato in un pianeta del quale non sa nulla, ma l’ingenuità vista ad un adulto è veramente qualcosa di poco bello.

Che dire invece dell’innocenza?

L’innocenza è fantastica nel bimbo che ci insegna cos’è, l’innocenza nasce con il bambino e ben presto viene sostituita a piedi pari dal desiderio.

L’innocenza è quella fantastica visione, quello stupore che cogli negli occhi di un bimbo quando gli porgi un piccolo presente, una caramella o un cioccolatino, gli occhi si sgranano come se avesse visto una divinità.

Quel regalo da lui non atteso lo manda in estasi perché è innocente e non in desiderio.

Se desideri fortemente qualcosa e lotti per averlo, molto probabilmente arrivi ad averlo, ma se stai in innocenza ti arriva molto di più di ciò che chiedi e senza sforzo.

Per un adulto è molto difficile ritrovare la sua innocenza ma una volta raggiunta questa ti fa ritrovare non solo la pace interiore, ma anche un grande potere, il potere sociale.

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